Pensioni Quota 41 con 62 anni: ecco il piano

a cura di paolo

Le ultime notizie dal Governo sulle pensioni 2023: ok per Quota 103 con 41 anni di contributi e 62 di età. Vediamo piu in dettaglio

La nuova Ministra del lavoro Calderone  ha incontrato qualche giorno fa i rappresentanti delle organizzazioni maggiormente rappresentative CGIL CISL e UIL  e  di altre 26  sigle sindacali per  per un primo confronto sui temi della previdenza e del welfare sociale.

In particolare come noto,   è urgente mettere in campo alcune modifiche all'attuale regime di pensione anticipata Quota 102,   in vigore sperimentalmente solo  per il 2022, dopo i tre anni di Quota 101.

In assenza di proroga o di un nuovo strumento,  infatti, dal 31 dicembre non ci sarà piu la possibilità generalizzata di uscire a 64 anni con 38 anni di contributi, ma si tornerà drasticamente al limite ordinario di 67 anni  previsto per la pensione di vecchiaia, oppure alle regole della pensione anticipata secondo la legge Fornero ( che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne, senza limiti di età)

Riforma Pensioni 2023 ok al Quota 103

In tema specificamente di pensioni la Ministra aveva  parlato della possibilita di:

  • introduzione di Quota 41  come  numero di anni  di contributi richiesti;
  • conferma delle  altre forne di flssibilità pensionistica anch'esse sperimentali e prorogate da anni ovvero, ad oggi Opzione Donna ( riservata alle donne ma con calcolo interamente contributivo della pensione)  e APE sociale ( con indennità mensile di 1 max 500 euro da 63 anni per lavoratori svantaggiati).

AGGIORNAMENTO 15 NOVEMBRE 2022 

Sul tema ieri si è espresso il ministro delle Finanze Giorgetti, responsabile finale della decisione sulle risorse da stanziare . Emerge che  il Governo intende consentire  le uscite anticipate generalizzate con  62 anni d’età e 41 di contribuzione per il solo 2023 . La misura ha infatti un costo di circa un miliardo di euro, il massimo disponibile ora , grazie probabilmente al taglio al reddito di cittadinanza.

Non sono previsti incentivi sugli assegni pensionistici  per coloro che avendo la possibilità restino al lavoro, ipotesi avanzata dallo stesso Giorgetti in precedenza.

Il ministero dell'Economia deve infatti mettere in conto anche che il capitolo pensioni costera comunque molto di piu l'anno prossimo a causa della necessaria rivalutazione degli assegni previdenziali del 7,3%.

La Quota 41 a   61 anni di età   invece costerebbe il doppio,  mentre Quota 41 secca , senza limiti di età ,  non è ancora avvicinabile  ma resta l'obiettivo del partito del ministro Giorgetti per una prossima riforma strutturale.

Il sottosegretario leghista Durigon ha infatti affermato  che  questa nuova Quota 103 è  " un  intervento ponte in vista della riforma complessiva della previdenza con cui saranno messi a sistema con nuove soluzioni tutti gli strumenti di flessibilità», concetto affermato anche dalla Ministra Calderone qualche giorno fa.

Politiche attive e RDC

Riguardo gli altri aspetti piu specificamente legati all'assistenza invece la  neoministra ha  dichiarato la sua intenzione di :

  • potenziare le politiche attive del lavoro, a sostegno soprattutto di donne e giovani appunto e, 

  • in tema di Reddito di cittadinanza, ha confermato quanto già affermato dal premier Meloni  ovvero che chi non puo' lavorare continuera' ad essere sostenuto  mentre "chi è nelle condizioni di lavorare, o che lo sarà attraverso percorsi di riqualificazione, deve trovare la giusta qualificazione. E questo è il pensiero e anche l’attività che andrà fatta."

Sempre in tema di RDC ha chiarito che i contratti dei Navigator non potranno essere ripristinati  in quanto non esiste alcuna norma di legge in materia e nulla è allo studio in questo senso.

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